
Sono stato a Genova. 2 giorni alla scoperta della qualità ricettiva-turistica, insieme ai miei compagni di viaggio Marco e Sara. Chiara, Genovese DOC, ci ha preso per mano facendoci scoprire luoghi, specialità culinarie, tradizioni e soprattutto persone di questa città. Ho scoperto una città fiera della sua storia di repubblica marinara, del splendore dei suoi palazzi, della metamorfosi da città degradata a capitale della cultura, dei suoi carruggi, avvolte angusti e infine della sua cucina.
Ho sempre pensato a Genova come ad una città industriale, inghiottita dal cemento e dal suo porto marittimo. Uscendo dalla stazione di Piazza Principe vedo invece la statua in onore di Cristoforo Colombo, bianca e pulita, spazi curati e solleciti ai cittadini di tenere ordinata la città.
A pochi passi dalla stazione si trova uno degli alberghi storici di Genova: il Grand Hotel Savoia. Staff cordiale, Wifi gratuito e una camera la quale so già che mi dispiacerà lasciarla dopo 2 notti. Qui potete leggere la mia recensione.
Genova è bella. Sembra scontato ma questa è la prima consapevolezza ammirando i palazzi lungo Via Balbi, in particolare il Palazzo Reale. Genova è ricca, o almeno è stata ricchissima nei secoli quando le famiglie genovesi costruirono palazzi sfarzosi per dimostrare la loro potenza. I palazzi dei Grimaldi e dei Doria situati in Via Garibaldi ne sono testimoni. La storia qui è ripercorribile camminando tra i carruggi ovvero vicoli del centro storico. Basta infilarsi in uno di questi per raggiungere una piazza che noi definiremmo largo e trovarsi davanti a palazzi affrescati in un gioco di luce e di ombre.



Ombra e luce
L’aspetto più affascinante però è la metamorfosi di una città con un passato difficile. Un centro storico in mano alla malavita e al degrado, riscattato grazie a molti interventi fatti in occasione della nomina a città della cultura europea. Oggi il centro storico si presenta rinnovato, rivitalizzato ma sopratutto sicuro. Ci siamo infilati in uno dei palazzi in fase di ristrutturazione e l’atmosfera era magica per non dire dark, lasciando immaginare lo splendore di un tempo.
Splendore del tutto ritrovato con il porto antico con i suoi spazi e le sue attrazioni a partire dall’Acquario di Genova e ad un sottomarino originale dai tempi della guerra fredda nei pressi del museo del mare.
Di questo e di altro ve ne parlerò nel prossimo post.







