“Verona, città dell’amore e città della lirica”
Queste sono le prime parole che vengono in mente quando si parla della città scaligera tanto cara a Shakespeare; se durante questi mesi estivi avete deciso di passare un week-end particolare avete scelto la meta ideale. Verona è ben collegata sia dalle Ferrovie dello Stato (è sulla tratta Milano-Venezia) e soprattutto in aereo grazie all’apertura dei voli estivi di Ryanair (che atterra direttamente qui e non a Brescia). Per muovervi utilizzate i mezzi pubblici che sono efficientissimi, alle fermate trovate il tabellario elettronico con i minuti d’attesa in constante aggiornamento, tra l’altro la Stazione di Verona Porta Nuova dista solo 1km dall’Arena e in questo periodo potete concedervi una piacevole passeggiata lungo Corso Porta Nuova.
Soggiornare a Verona non è molto economico, l’ideale è un B&B, magari anche non troppo centrale, c’è ne sono molti a conduzione familiare accoglienti e in grado di soddisfare le diverse richieste.
Ma adesso passiamo alla scoperta della città dell’amore partendo da una delle attrazioni più famose, la casa di Giulietta, non aspettavi qualcosa di pomposo e ricco, la dimora è molto semplice con una piccola corte all’interno ove è situata una statua in bronzo rappresentante la giovane, a cui bisogna toccare i seni (dicono che porti fortuna!); l’ingresso è €6.00, uno degli aspetti che vi colpirà saranno le pareti dell’entrata ricoperti da un immensità di messaggi, post-it e omaggi d’amore tanto da indurre il comune e l’ente del turismo locale a porre delle pareti smontabili dove affiggere i messaggi. Il Teatro Romano
invece è situato al di là dell’Adige, il fiume che attraversa la città, non è l’Arena come molti credono ma bensì una delle ultime testimonianze dell’epoca romana, durante il periodo estivo ospita il Festival Shakespeariano ed eventi culturali, il teatro è uno dei miei luoghi preferiti da cui si ammirano, non a caso, dei tramonti dai colori intensi. Da qui vi consiglio di ritornare verso la casa di Giulietta e soffermarvi ad ammirare il mercato di Piazza delle Erbe, dove si possono comprare ancora oggi, spezie, verdura e frutta oltre ai souvenir (occhio però a non prendere cartonate) e dove è obbligatorio l’aperitivo, appuntamento quotidiano per ogni veronese (lo Spritz qui è di casa, e rifiutarlo non è cortese! #megliosaperloprima). Alle spalle di P.zza delle Erbe, troverete una delizia, Piazza Dante, rinominata in onore del padre della lingua italiana, a cui è stata posta anche una statua al centro, che soggiornò a Verona per diverso tempo durante la stesura della Divina Commedia e dove è possibile visitare anche la casa che si trova alla fine della piazza vicino alle Arche Scaligere.
Per cena vi consiglio l’Osteria Al Duomo in Via Duomo, 7 è la più antica osteria della città, a pochi passi dalla chiesa di Sant’Anastasia, dove ancora oggi si cena su tovagliette di carta paglia, si beve nei gotti e dove mangiare lo stracotto d’asino è un piacere unico; vi consiglio di prenotare con qualche giorno d’anticipo perché il locale ha pochi posti e rischiereste di non accomodarvi.
Voglio concludere questo post con la più famosa attrazione della città: l’Arena,
costruita in epoca romana ancora oggi ospita l’acclamato Festival Lirico, organizzato dalla Fondazione Arena di Verona che gestisce anche il cartellone degli eventi del sito. Se siete in città e riuscite a trovare dei biglietti per l’opera, che sono quasi sempre sold out, godetevi questa esperienza acustica d’altri tempi, non vengono usati microfoni o altri strumenti elettronici, e ricordate di presentarvi ai cancelli con almeno 1 ora di anticipo dall’apertura a meno che non abbiate dei posti numerati. Al termine dello spettacolo vi consiglio una fermata golosa alla gelateria Patagonia in Corso Mazzini e una passeggiata da Castelvecchio, l’antica fortezza risalente all’epoca austriaca, fino a Porta Borsari, che vi collegherà con P.zza delle Erbe.
Mi auguro che questa guida possa esservi d’aiuto e fateci sapere le vostre impressioni!






