La simbiosi tra Cinema e Turismo può
diventare un importante mezzo di sviluppo economico, l’industria cinematografica da sempre costituisce un importante impulso per il territorio: un film è come un viaggio, spesso trasmette una vera e propria passione per la cultura ed il paesaggio che gli fanno da sfondo. Ecco allora nascere il cineturismo (movie turism o movie tours in ambito anglosassone) una nuova forma di turismo di chi si reca in visita alle location cinematografiche e televisive, ossia i luoghi utilizzati per le riprese di un film o di una serie televisiva.
Oltre ai più famosi esempi internazionali come l’Inghilterra di Harry Potter, la Tokio di Lost in Translation, le Highlands di Braveheart e , naturalmente, la Nuova Zelanda del Signore degli Anelli, annoveriamo anche in Italia altri due celebri casi di cineturismo.
Il primo è la fiction Elisa di Rivombrosa, volano senza precedenti per il Castello di Agliè , vicino a Torino, dove erano ambientate molte scene. Da quel momento infatti, un vero e proprio mercato è nato intorno a questa serie televisiva di Canale 5: tour guidati in carrozza e costume d’epoca, ristoranti al menù “bavarese di Rivombrosa” e via dicendo. C’è poi un esempio più ecclatante, quello della pellicola di Mel Gibson, La passione, che ha rilanciato la città dei Sassi, Matera, a livello pressochè planetario. Dopo la “Passione”, Matera ha infatto cominciato a vivere il “terzo giorno”, quello della Resurrezione.
E dunque per i Sassi ispiratori di Mel Gibson esplode il turismo: le agenzie, grazie soprattutto ad un’intesa preliminare tra tour operetor di Los Angeles e un operatore materano, trasformano così le location della Passione in pacchetti turistici a tema, realizzando “I tour della Passione” ed offrendo visite guidate nei luoghi dove Mel Gibson ha girato le riprese.
Tra gli itinerari, Piazza San Pietro Caveoso, Porta Pistola in Largo Madonna della Virtù, la Chiesa rupestre di Madonna dell’Idris, l’area della Civita e Murgia Timone.
Richiestissimi, ovviamente, i ristoranti e gli alberghi che hanno ospitato attori e troupe:
Alle Botteghe del Sasso Barisano, il regista ha apprezzato crostini di pane con olio d’oliva e arrosto misto.
Alla “Trattoria Lucana” ha gustato spiedini d’arrosto.
Alle “Lucanerie” Monica Bellucci ha consumato salsicce lavorate a punta di coltello, pasta fatta in casa con zucca e peperoni “cruschi” e una torta di formaggio caprino.
Gettonatissimo l’Albergo Italia, dove nei suoi pressi si trovano il Museo Nazionale Ridola, il Palazzo Lanfranchi, la Fondazione Levi, la Pinacoteca D’Errico e la Piazzetta Pascoli con il terrazzo Belvedere sul Sasso Caveoso, dove Gibson ha alloggiato fra l’Ottobre e il Dicembre del 2002, apprezzando la cucina del suo ristorante, come la crema di fave con la cicoria e le polpette di mollica di pane soffritte e condite con sugo di carne.
Per chi volesse, si può provare addirittura il “Menù Gibson”.
E voi in quali strutture avete respirato l’atmosfera cinematografica?







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